Modiano P., Un pedigree — 2005
Àííîòàöèÿ: Parigi, ottobre 1942. Durante l'Occupazione un uomo e una donna si incontrano. Lui ˜ un ebreo di origini toscane, lei ˜ una fiamminga arrivata a Parigi inseguendo l'impossibile sogno di diventare ballerina. I due si sposano e hanno due figli, uno ˜ Patrick Modiano. Per vent'anni vivono in un appartamento al numero 15 di quai de Conti, ma quelle che conducono sono vite parallele che a volte si intrecciano per brevi istanti ma che non si incontrano mai del tutto. Un'indifferenza tenacemente perseguita, segnata, per il piccolo Patrick, da affidamenti a persone di fiducia (che un bel giorno vengono arrestate dalla polizia) o reclusioni in collegi spartani e inospitali (dove si viene sistemati come «nel deposito bagagli di una stazione dimenticata). A essere narrato in queste pagine ˜ un universo di volti, a tratti solo un nome o un soprannome, che Modiano cerca di far riemergere dalla profondit� della memoria per ricostruire una personale carta d'identit�, o meglio per tracciare un impossibile e indefinito pedigree (lasciando per¢ la sensazione che quella raccontata non sia mai la sua vita). Una narrazione colma di nostalgia e mistero, un affascinante ritratto di una Parigi-mito, un racconto generoso e impietoso di uomini ed esistenze reali o forse soltanto possibili.